2° fase di valutazione
homeValutazione rischio bellico2° fase di valutazione

Valutazione rischio bellico

2° fase di valutazione

La Valutazione del Rischio Bellico consiste essenzialmente in due fasi:

SECONDA FASE - relativa all'individuazione di masse ferrose, correlabili con potenziali ordigni bellici, eseguita con profili magnetometrici sia in superficie che in foro:

Il rilievo del campo magnetico si basa sul fatto che in assenza di corpi "anomali" l'intensità del campo magnetico locale è proporzionale alla suscettività magnetica del terreno ed è prevalentemente "indotta", determinata cioè dal campo geomagnetico.

In presenza invece di corpi anomali, come possono essere inerti da demolizioni, antichi basolati stradali, corpi metallico-ferrosi-bellici, viene misurata dallo strumento una netta prevalenza della magnetizzazione "permanente", quella cioè che viene "memorizzata" dai singoli domini magnetici al momento della formazione del manufatto.

Pertanto le anomalie magnetiche rilevabili dalla strumentazione, sono quelle che vengono determinate dalla somma dei due tipi di magnetizzazione: la indotta e la permanente.

Nel caso di materiali ferrosi, gli effetti misurabili in superficie sono netti e molto intensi, e possono variare da parecchie centinaia ad alcune migliaia di nanoTesla. Nel caso di corpi metallici (es. residuati bellici, scarti industriali, ecc) si rilevano anomalie positive o dipolari di grosse entità.

La seconda fase consiste essenzialmente in misure magnetometriche da effettuarsi in superficie, ed all'occorrenza anche in foro. I profili verticali in foro prevedono l'avanzamento per step, in pratica si procede di pari passo con la perforazione di un sondaggio, in modo da verificare "metro per metro" la corretta messa in sicurezza del sito.

La seconda fase, quindi, prevede:

1. Verifica presenza anomalie ferrose ed individuazione profondità esatta della collocazione dell'eventuale ordigno bellico.